BIOSOURCE "Enhancing Biodiversity by Restoring Source Areas for Priority and Other Species of Community Interest in Ticino Park"

In data 4 luglio 2016 il Parco lombardo della valle del Ticino, in qualità di ente beneficiario ha firmato il Grant Agreement con la Commissione Europea. A seguito della firma e mediante stipula di “Accordo di partenariato” tra Parco e FLA (17/11/2016) sono formalmente iniziate le attività di progetto, finalizzate a garantire la conservazione, riqualificazione e l’incremento di habitat elettivi di specie di particolare interesse conservazionistico (All. II e IV della DH e All. I della DU), al fine di assicurarne una piena funzionalità come source areas, e dunque come serbatoi di dispersione per le popolazioni.

Oggetto di interesse e di intervento è il mosaico di zone umide naturali (lanche, rogge, stagni) e semi-naturali (marcite, prati umidi, risaie) della Valle del Ticino. La strategia d’azione prevede un approccio multitasking, in grado di affrontare il problema della frammentazione, del degrado e della perdita di habitat riproduttivi lavorando su diversi fronti: 

normativo, attraverso l’istituzione di nuovi strumenti atti ad assicurare una protezione adeguata di siti di eccezionale importanza, non ancora sufficientemente tutelati perché rivelatisi in tutto il loro valore solo in tempi recenti; 

ingegneristico-ambientale, mediante interventi strutturali volti alla creazione e riqualificazione ecologica degli ambienti acquatici (lentici e lotici) di particolare interesse; 

gestionale, mediante il recupero e/o sperimentazione e di diffusione di sistemi di gestione degli agro-ecosistemi secondo modelli e buone pratiche da implementarsi anche attraverso esperienze “pilota”; 

partecipativo e comunicativo, attraverso il coinvolgimento degli stakeholder locali, in primis degli agricoltori, nella sperimentazione di buone pratiche di gestione degli agro-ecosistemi.

Di seguito sintesi delle azioni in cui si  articola il progetto:

1) Azioni preparatorie

Istituzione di una nuova ZSC per la protezione dell’unico sito di frega ancora attivo oggi conosciuto in tutta Europa per lo Storione cobice (Acipenser naccarii)*. Tale azione comporterà la caratterizzazione dell’area, sita nel Fiume Ticino nei pressi di Pavia, e la predisposizione di tutta la documentazione atta a proporla come nuova ZSC specie-specifica;

Analisi territoriale e presa di accordi con le aziende agricole da coinvolgere nelle azioni di conservazione riguardanti gli agro-ecosistemi di interesse naturalistico;

Progettazione degli interventi di riqualificazione e incremento di ambienti acquatici;

Consultazioni per la creazione di una task force impegnata nella salvaguardia dei nidi dello Storione cobice.

2) Azioni di conservazione

Attivazione e mantenimento di una protezione attiva dell’area di frega dello Storione cobice dalle due principali minacce, Siluro e bracconaggio;

Reintroduzione di Storione ladano (Huso huso). Le azioni preparatorie all’attività di reintroduzione sono in corso nell’ambito del Parco del Ticino, grazie ad un finanziamento della Fondazione Cariplo;

Realizzazione di interventi strutturali di riqualificazione e incremento di zone umide aventi funzione di source areas (risorgive, lanche, pozze, stagni, ...) a favore di Uccelli acquatici, Anfibi, Pesci localizzati nei seguenti ambiti, tutti di proprietà del Parco del Ticino: 

Realizzazione di interventi di riforestazione e riqualificazione di ambienti forestali di interesse comunitario (soprattutto querceti) in comune di Bernate Ticino;

Creazione di prati umidi allagati quali luoghi di sosta e alimentazione durante la migrazione e lo svernamento da parte dell’avifauna selvatica di interesse comunitario (in particolare Airone bianco maggiore, Garzetta, Cicogna bianca, Albanella reale, Falco di palude, Smeriglio, Tottavilla);

Intervento di riqualificazione ecologica e faunistica di un bacino artificiale di spagliamento controllato del Torrente Arno (comuni di Lonate Pozzolo, VA, e Castano Primo, MI), in particolare mediante realizzazione di isole artificiali dotate di vegetazione naturale (canneto) o di superficie ghiaiosa-sabbiosa, a favore di uccelli di interesse comunitario (Moretta tabaccata, Tarabusino, Cavaliere d’Italia, Sterna comune).

3) Azione divulgative

realizzazione di pannelli didattici nelle aree d’intervento; 

realizzazione di capanni per l’osservazione dell’avifauna acquatica e di sentieri per il bird-watching in corrispondenza delle nuove zone umide che si prevede di realizzare nella proprietà del Parco de “I Geraci”;

attività di networking con progetti Life europei che svolgono attività analoghe;

sito web dedicato al progetto;

video documentario incentrato su ambienti acquatici e biodiversità;

realizzazione di materiale divulgativo, e in particolare di un volume che descrive i risultati emersi dal progetto e dalle buone pratiche realizzate; 

convegno finale di presentazione dei risultati;

attività didattica per le scuole nelle aree d’intervento.

 

Contatto Dott. Riccardo Falco riccardo.falco@flanet.org