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Contesto del Progetto
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Tale progetto vede anche la fattiva collaborazione tra fla, Regione Lombardia e ARPA Lombardia al fine di individuare su scala locale gli interventi necessari per l’abbattimento dei gas serra.
L'attuazione del Progetto Kyoto contribuirà a porre la nostra regione in posizione d'avanguardia nel recepire gli obiettivi comunitari conseguenti agli accordi siglati nel 1997 a Kyoto. Il Protocollo di Kyoto sottoscritto da 141 Paesi ed entrato in vigore il 16 febbraio 2005, stabilisce i gas soggetti al contenimento (denominati gas serra o gas climalteranti) ed indica i target di riduzione dei gas serra per ciascun Paese industrializzato e le scadenze degli impegni da assumere. Il Protocollo impone che entro il 2008-2012 l'abbattimento medio dovrà essere del 5,2 % delle emissioni globali , assumendo come anno di riferimento il 1990.
L’Italia ha aderito al Protocollo di Kyoto con delibera CIPE 19 novembre 1998 n.137 con l'obiettivo di ridurre l'emissione di gas climalteranti del 6,5% rispetto alle proprie emissioni del 1990. In data 29 maggio 2002 il Parlamento italiano ha ratificato il Protocollo (legge n. 120 del 1 giugno 2002) che diviene, in tal modo, legge dello Stato. Con tale legge e con il Piano nazionale per la riduzione delle emissioni di gas serra (dicembre 2002) il Governo si impegna a migliorare l’efficienza energetica, ad incrementare l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabili, ad accelerare iniziative di ricerca e sperimentazione per la messa a punto di fonti di energia alternative, in particolare per quanto concerne l’introduzione dell’idrogeno quale combustibile nel sistema dei trasporti.
Linea climatologia
Il principale obiettivo della linea climatologia consiste, mediante l’analisi statistica di alcuni indicatori (da dati termopluviometrici, consistenza dei ghiacciai, eventi meteorologici estremi), nel valutare eventuali tendenze riscontrabili nei cambiamenti climatici nella Regione Lombardia. La ricerca intende studiare l’evoluzione delle variabili meteorologiche, idrologiche e glaciologiche, sulla base delle serie di dati raccolte, al fine di valutare se segnali relativamente deboli a scala macroregionale possano causare, a livello locale, importanti conseguenze (come un significativo incremento del dissesto idrogeologico) e per comprendere, partendo dalle informazioni sui cambiamenti climatici in atto, se vi sia una correlazione diretta tra questi e il verificarsi di disastri naturali quali alluvioni, frane o incendi boschivi.
Linea emissioni
La realizzazione e l’aggiornamento di un inventario delle emissioni di gas serra è di fondamentale importanza per indirizzare le politiche di contenimento delle stesse. Con il Progetto Kyoto si vuole integrare l’esperienza acquisita con l’inventario regionale INEMAR delle emissioni atmosferiche includendo nuovi gas serra (esafluoruro di zolfo, idrofluorocarburi, perfluorocarburi) e alcune attività specifiche emettitrici di gas serra come, per esempio, i sistemi di refrigerazione, di condizionamento e l’utilizzo di combustibili a livello domestico (in particolare legna per combustioni residenziali). In Lombardia è stata svolta una indagine sull'utilizzo della legna tramite l'analisi dei dati contenuti in un questionario compilato da circa 30.000 studenti di 250 scuole medie della regione (relazione aggiornata - dicembre 2005): di grande importanza è il contributo di questo tipo di combustioni alle emissioni di polveri fini (PM 10 - PM2.5). Il consolidamento e l'ampliamento di INEMAR (INventario delle EMissioni in ARia) terrà conto delle procedure IPCC. I dati e le metodologie proposte saranno utili ad altre Regioni o Enti pubblici e privati interessati alla quantificazione delle emissioni di gas serra.
Linea gas serra
La linea di ricerca sui cicli dei gas serra mira a fornire una stima accurata delle emissioni e degli assorbimenti di gas serra relativi ai suoli e ai sistemi agroforestali in Lombardia, nonché una metodologia per il monitoraggio dei flussi di carbonio in risposta alle variazioni climatiche in atto e alle conseguenze delle differenti politiche agroforestali nella Regione.
A tale proposito sono state pianificate diverse attività di ricerca, come lo studio dei sistemi di assimilazione del carbonio, il monitoraggio dei flussi di gas serra, la modellistica dei cicli biogeochimici e le stime di biomassa da inventari forestali.
Tali attività saranno in grado di produrre scenari e previsioni, sia in termini di carbonio sequestrato, sia dimappe di assorbimenti/emissioni, in risposta ai cambiamenti climatici.
Linea esternalità
Obiettivo della linea esternalità è quello di stimare, a scala regionale, i costi esterni dei cambiamenti climatici sulla salute dell’uomo, sull’ambiente naturale e su quello costruito. In particolare, saranno valutati (non solo in termini monetari) gli impatti generati da un possibile aumento di frequenza e intensità dei fenomeni estremi di precipitazione, siccità e temperatura egli effetti ambientali e socioeconomici conseguenti all’implementazione di politiche di riduzione di gas serra a livello lombardo. Di fondamentale importanza sarà anche l’analisi degli effetti dovuti alla non linearità dei fenomeni considerati. Per tener conto della variabilità dei processi, verranno altresì ipotizzati diversi scenari di evoluzione climatica correlabili a differenti scenari emissivi e di concentrazione dei gas serra; la ricerca fornirà la mappa di vulnerabilità della Lombardia.
Linea scenari e politiche
Le attività della linea di ricerca scenari e politiche riguardano l’armonizzazione di diversi scenari di emissione di gas climalteranti, tali da poter fornire alcune linee guida necessarie per l’identificazione e l’attuazione di politiche più efficaci nei con-fronti dei cambiamenti climatici. Tali scenari emissivi saranno definiti in relazione agli scenari tecnologici ed economici relativi ai diversi settori: energia, agroforestale e trasporti. La valutazione complessiva degli scenari delle misure e delle politiche perla riduzione dei gas serra in Lombardia, trasversale rispetto ai diversi settori, indicherà i co-benefit degli interventi e sarà di estrema importanza per l’individuazione di strategie sinergiche (finalità ultima del Progetto) per il controllo e la riduzione dei gas serra.
Linea comunicazione
Scopo principe della linea comunicazione è quello di assicurare un flusso informativo continuo e aggiornato tra Progetto Kyoto, Istituzioni e pubblico. Oltre al censimento dei principali progetti nazionali e internazionali inerenti ai cambiamenti climatici, alla rassegna legislativa riguardante tale argomento e al sito Internet del Progetto Kyoto, la creazione di un primo sportello per le imprese costituisce un esperimento pilota di sicuro interesse per quelle attività che intendono promuovere l’innovazione tecnologica nel sistema impresa e avviare progetti di settore.
Il progetto intende non solo rappresentare un prototipo scientificamente avanzato per analoghi studi regionali in Italia e in Europa, ma anche fornire un contributo di metodologie, di banche-dati, di sistemi di misura e di modelli predittivi al governo nazionale per il sostegno alle azioni che verranno intraprese nell’ambito delle politiche di controllo delle emissioni dei gas serra e di prevenzione delle conseguenze dei cambiamenti climatici.