Progetto Kyoto
Ricerca sui cambiamenti climatici e il controllo dei gas serra in Lombardia

Contesto del Progetto
Conferenza di Milano (1-12 dicembre 2003)
Si è tenuta a Milano, dall’1 al 12 dicembre 2003, la Nona Conferenza delle Parti (COP 9) aderenti alla UNFCCC; sono stati dodici lunghi giorni di dibattiti negoziali e scientifici cui sono stati dedicati sessioni plenarie, gruppi di lavoro su temi specifici, meeting bilaterali, tavole rotonde, sessioni ministeriali e numerosi Side Event scientifici; tra questi si colloca il Side Event organizzato dalla Fondazione Lombardia per l’Ambiente in collaborazione con la Regione Lombardia: “Local pilot projects on Climate Change, Greenhouse Gases monitoring and mitigation, emission trading and market perspectives” durante il quale sono stati presentati tre progetti lombardi relativi al Climate Change, tra i quali il Progetto Kyoto.
Alla fine l’accordo raggiunto alla COP 9 ha riguardato importanti obiettivi relativi al trasferimento di tecnologie ai Paesi meno sviluppati, al commercio delle quote di emissione, all’uso dei suoli e soprattutto all’inserimento dei progetti di riforestazione e afforestazione nell’ambito dei CDM (clean development mechanism).
Purtroppo la Conferenza ha fallito l’obiettivo di far ratificare il Protocollo di Kyoto a un numero sufficiente di Paesi industrializzati in modo da farlo entrare in vigore; tuttavia Milano ha indubbiamente rappresentato un significativo passo nella storia della negozoazione dei trattati per la tutela del clima.
Contatto
Mita Lapi
Budget
Il Progetto Kyoto prevede un finanziamento complessivo di 3.130.000€: Gli importi sopra indicati a carico degli enti partecipanti derivano dall’Atto Integrativo dell’Accordo di Programma Quadro in materia di ambiente ed energia tra Stato e Regione Lombardia, firmato dalle parti il 5 settembre 2002.

Enti e ricercatori convolti
Project Leader (PL)

Comitato Direttivo di progetto (CDP)

Comitato scientifico del progetto (CS)

Segreteria Tecnica di Progetto (STP)

Responsabili di Linea del Progetto

Ricercatori

Cronologia
Gennaio 2002

Settembre 2003

Dicembre 2004

Dicembre 2006

Obiettivi
Il Progetto Kyoto si propone di fornire in modo chiaro e completo gli elementi (dati di base, scenari, politiche) per il controllo dei gas serra in Lombardia. Tale Progetto costituisce la prima esperienza pilota in Italia per la gestione dei gas serra a livello regionale.
Il Progetto costituisce il naturale proseguimento del PRQA frutto della collaborazione tra la fla e la Regione Lombardia; in particolare si inserisce nelle attività dell'Atto integrativo dell’Accordo di Programma Quadro in materia di ambiente ed energia stipulato tra il Ministero dell'Ambiente e la Regione Lombardia.
Nello sviluppo del progetto vengono identificati come interessi principali le seguenti linee di ricerca:

Tale progetto vede anche la fattiva collaborazione tra fla, Regione Lombardia e ARPA Lombardia al fine di individuare su scala locale gli interventi necessari per l’abbattimento dei gas serra.
L'attuazione del Progetto Kyoto contribuirà a porre la nostra regione in posizione d'avanguardia nel recepire gli obiettivi comunitari conseguenti agli accordi siglati nel 1997 a Kyoto. Il Protocollo di Kyoto sottoscritto da 141 Paesi ed entrato in vigore il 16 febbraio 2005, stabilisce i gas soggetti al contenimento (denominati gas serra o gas climalteranti) ed indica i target di riduzione dei gas serra per ciascun Paese industrializzato e le scadenze degli impegni da assumere. Il Protocollo impone che entro il 2008-2012 l'abbattimento medio dovrà essere del 5,2 % delle emissioni globali , assumendo come anno di riferimento il 1990.
L’Italia ha aderito al Protocollo di Kyoto con delibera CIPE 19 novembre 1998 n.137 con l'obiettivo di ridurre l'emissione di gas climalteranti del 6,5% rispetto alle proprie emissioni del 1990. In data 29 maggio 2002 il Parlamento italiano ha ratificato il Protocollo (legge n. 120 del 1 giugno 2002) che diviene, in tal modo, legge dello Stato. Con tale legge e con il Piano nazionale per la riduzione delle emissioni di gas serra (dicembre 2002) il Governo si impegna a migliorare l’efficienza energetica, ad incrementare l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabili, ad accelerare iniziative di ricerca e sperimentazione per la messa a punto di fonti di energia alternative, in particolare per quanto concerne l’introduzione dell’idrogeno quale combustibile nel sistema dei trasporti.

Sintesi della ricerca
Alla realizzazione e sviluppo delle attività di ricerca previste per la Fase I, relativa al raggiungimento di obiettivi entro dicembre 2004 (Fase II 2005-2006), stanno partecipando, oltre alla Fondazione Lombardia per l’Ambiente, alla Regione Lombardia e all’ARPA Lombardia, i seguenti Enti: Università degli Studi di Milano-Bicocca, Università degli Studi di Milano, Politecnico di Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università degli Studi della Tuscia, Università degli Studi di Parma, Centro Comune di Ricerca di Ispra, CNR, Comitato Glaciologico Italiano, ERSAF Lombardia, Associazione Rete di Punti Energia e Fondazione ENI Enrico Mattei.

Linea climatologia
Il principale obiettivo della linea climatologia consiste, mediante l’analisi statistica di alcuni indicatori (da dati termopluviometrici, consistenza dei ghiacciai, eventi meteorologici estremi), nel valutare eventuali tendenze riscontrabili nei cambiamenti climatici nella Regione Lombardia. La ricerca intende studiare l’evoluzione delle variabili meteorologiche, idrologiche e glaciologiche, sulla base delle serie di dati raccolte, al fine di valutare se segnali relativamente deboli a scala macroregionale possano causare, a livello locale, importanti conseguenze (come un significativo incremento del dissesto idrogeologico) e per comprendere, partendo dalle informazioni sui cambiamenti climatici in atto, se vi sia una correlazione diretta tra questi e il verificarsi di disastri naturali quali alluvioni, frane o incendi boschivi.

Linea emissioni
La realizzazione e l’aggiornamento di un inventario delle emissioni di gas serra è di fondamentale importanza per indirizzare le politiche di contenimento delle stesse. Con il Progetto Kyoto si vuole integrare l’esperienza acquisita con l’inventario regionale INEMAR delle emissioni atmosferiche includendo nuovi gas serra (esafluoruro di zolfo, idrofluorocarburi, perfluorocarburi) e alcune attività specifiche emettitrici di gas serra come, per esempio, i sistemi di refrigerazione, di condizionamento e l’utilizzo di combustibili a livello domestico (in particolare legna per combustioni residenziali). In Lombardia è stata svolta una indagine sull'utilizzo della legna tramite l'analisi dei dati contenuti in un questionario compilato da circa 30.000 studenti di 250 scuole medie della regione (relazione aggiornata - dicembre 2005): di grande importanza è il contributo di questo tipo di combustioni alle emissioni di polveri fini (PM 10 - PM2.5). Il consolidamento e l'ampliamento di INEMAR (INventario delle EMissioni in ARia) terrà conto delle procedure IPCC. I dati e le metodologie proposte saranno utili ad altre Regioni o Enti pubblici e privati interessati alla quantificazione delle emissioni di gas serra.

Linea gas serra
La linea di ricerca sui cicli dei gas serra mira a fornire una stima accurata delle emissioni e degli assorbimenti di gas serra relativi ai suoli e ai sistemi agroforestali in Lombardia, nonché una metodologia per il monitoraggio dei flussi di carbonio in risposta alle variazioni climatiche in atto e alle conseguenze delle differenti politiche agroforestali nella Regione.
A tale proposito sono state pianificate diverse attività di ricerca, come lo studio dei sistemi di assimilazione del carbonio, il monitoraggio dei flussi di gas serra, la modellistica dei cicli biogeochimici e le stime di biomassa da inventari forestali. Tali attività saranno in grado di produrre scenari e previsioni, sia in termini di carbonio sequestrato, sia dimappe di assorbimenti/emissioni, in risposta ai cambiamenti climatici.

Linea esternalità
Obiettivo della linea esternalità è quello di stimare, a scala regionale, i costi esterni dei cambiamenti climatici sulla salute dell’uomo, sull’ambiente naturale e su quello costruito. In particolare, saranno valutati (non solo in termini monetari) gli impatti generati da un possibile aumento di frequenza e intensità dei fenomeni estremi di precipitazione, siccità e temperatura egli effetti ambientali e socioeconomici conseguenti all’implementazione di politiche di riduzione di gas serra a livello lombardo. Di fondamentale importanza sarà anche l’analisi degli effetti dovuti alla non linearità dei fenomeni considerati. Per tener conto della variabilità dei processi, verranno altresì ipotizzati diversi scenari di evoluzione climatica correlabili a differenti scenari emissivi e di concentrazione dei gas serra; la ricerca fornirà la mappa di vulnerabilità della Lombardia.

Linea scenari e politiche
Le attività della linea di ricerca scenari e politiche riguardano l’armonizzazione di diversi scenari di emissione di gas climalteranti, tali da poter fornire alcune linee guida necessarie per l’identificazione e l’attuazione di politiche più efficaci nei con-fronti dei cambiamenti climatici. Tali scenari emissivi saranno definiti in relazione agli scenari tecnologici ed economici relativi ai diversi settori: energia, agroforestale e trasporti. La valutazione complessiva degli scenari delle misure e delle politiche perla riduzione dei gas serra in Lombardia, trasversale rispetto ai diversi settori, indicherà i co-benefit degli interventi e sarà di estrema importanza per l’individuazione di strategie sinergiche (finalità ultima del Progetto) per il controllo e la riduzione dei gas serra.

Linea comunicazione
Scopo principe della linea comunicazione è quello di assicurare un flusso informativo continuo e aggiornato tra Progetto Kyoto, Istituzioni e pubblico. Oltre al censimento dei principali progetti nazionali e internazionali inerenti ai cambiamenti climatici, alla rassegna legislativa riguardante tale argomento e al sito Internet del Progetto Kyoto, la creazione di un primo sportello per le imprese costituisce un esperimento pilota di sicuro interesse per quelle attività che intendono promuovere l’innovazione tecnologica nel sistema impresa e avviare progetti di settore.

Prodotti attesi
Le conoscenze che saranno raccolte attraverso questo studio costituiranno uno strumento fondamentale di orientamento per le decisioni politiche inerenti la riduzione e il controllo dei gas serra in regione Lombardia.

Il progetto intende non solo rappresentare un prototipo scientificamente avanzato per analoghi studi regionali in Italia e in Europa, ma anche fornire un contributo di metodologie, di banche-dati, di sistemi di misura e di modelli predittivi al governo nazionale per il sostegno alle azioni che verranno intraprese nell’ambito delle politiche di controllo delle emissioni dei gas serra e di prevenzione delle conseguenze dei cambiamenti climatici.